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Crociato
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Un mwcqcrociato era un mwcgmilitare, in genere un mwcwcavaliere, di religione mwdacristiana, partecipante ad una delle mwdqCrociate: la denominazione derivò dall'usanza di portare una mwdgcroce cucita o dipinta sui propri abiticite-ref-1[1].

Contents

Note

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Contesto storico

Tra IX secolo e principio dell'XI è comune in Europa, a seguito del dissolversi dell'autorità mwfgimperiale carolingia, il susseguirsi di scontri fra i detentori delle mwfwsignorie bannali, e i relativi armati. Alcuni vescovi in rappresentanza della Chiesa, presto affiancati da aristocratici e militari, avviarono un movimento di pacificazione tramite la mwgamwgqtregua Deicite-ref-2[2]cite-ref-3[3], prima, cercando di limitare guerra e violenza, poi incanalandola verso obiettivi esterni al contesto europeo e funzionali alle esigenze della Chiesa stessa. Fu mwigpapa Gregorio VII a elaborare il concetto di mwiwMiles sancti Petricite-ref-4[4], soldati disposti ad impugnare la spada al servizio della Chiesa.

Nell'XI secolo l'Occidente attraversò una fase di crescita, mentre nei territori invasi dai musulmani, dopo la fioritura avvenuta tra il VII ed il X secolo, si assisteva ad una declino dell'mwkqIslam. In mwkgSpagna la cosiddetta mwkwRiconquista, già da secoli richiamava cavalieri, soprattutto francesi, in cerca di bottino e avventura, alimentata dalla tradizione mwlaepicacite-ref-5[5] che condusse al formarsi della mwmqmwmgChanson de geste, permeata sia di valori bellici che spirituali, sempre meno fra loro scindibili.

L'Occidente conobbe così uno sviluppo politico, culturale e commerciale, alla cui base vi fu, tra l'altro, anche un incremento demografico, iniziato già nel secolo precedente: il tutto si tradusse in un aumento della popolazione nei centri abitati, nella fondazione di nuovi insediamenti, nell'espansione delle terre messe a coltura, e nella crescita dei commerci. Da vie di comunicazione frequentate e sicure, grazie ad un'unica fede permeata di idealità, prese vigore anche la pratica del mwnapellegrinaggio verso i grandi centri della Cristianità come, mwnqRoma, mwngSantiago di Compostela, e naturalmente mwnwGerusalemme.

Prima crociata

Nel mwow1095 mwpapapa Urbano II lanciò, durante l'omonimo concilio, l'mwpqAppello di Clermont, indirizzato alla cristianità per la liberazione di Gerusalemme, in quel periodo in mano mwpgmusulmanacite-ref-6[6]. Fu l'inizio della mwqwPrima crociata, tra il 1096 ed il 1099, concepita come una forma vera e propria di mwrapellegrinaggio a Gerusalemme, seppure "armato".cite-ref-7[7] Nel 1099 avvenne la mwsqconquista di Gerusalemme.

Il nucleo mwswmilitare propriamente detto della massa di Crociati era formato principalmente da esponenti della nobiltà, grande e piccolacite-ref-8[8], in cui notevole era la presenza di francesi: costoro si misero in viaggio per la Terra santa per diversi motivi, e spesso fra loro inestricabili: desiderio di arricchimento, brama di avventura in terre esotiche, sincera fede, adesione ad un patto sociale, ecc. Emblematica era, in quel periodo storico, la situazione della piccola nobiltà, i cui cadetticite-ref-9[9] videro nella Crociata l'occasione per arricchirsi per affrancarsi dai legami mwvavassallatici e da un patto sociale che li aveva destinati per tradizione alla carriera militare, frustrandosi però nel clima di relativa pacificazione dominante all'interno dell'Europa.

Nel corso del tempo partirono inoltre al seguito degli armati numerose ondate di pellegrini/guerrieri più o meno addestrati, sollecitati in ciò dalla zelante opera di numerosi predicatori che percorsero le vie d'Europa propugnando la necessità di partire. Anche in questi ultimi si possono rivedere, in proporzione, le stesse motivazioni che mossero i nobili, e, seppure il termine all'epoca non esistessecite-ref-10[10], li si può ugualmente definire "crociati".

Le Crociate realizzarono quindi la fusione tra spirito mwwwfeudale e precetti cristiani, e in questo senso, la scelta di vestire una mwxadalmatica sopra l'mwxqarmatura, ne rappresentò una sintesi efficace.

Formato da contingenti feudali autonomi, infoltito da numerosi non combattenti, l'esercito crociato non rispondeva però completamente al desiderio del Papa, che l'avrebbe voluto unico, sotto l'autorità di un legato pontificio e di un comandante laico. Rispondeva ancor meno agli auspici dell'imperatore bizantino mwxwAlessio I Comneno, che intratteneva rapporti pacifici coi mwyaSelgiuchidi dopo aver sconfitto i mwyqPeceneghi ed essersi sbarazzato di mwygZachas, mwywemiro di mwzaSmirne: l'arrivo, in verità non molto desiderato, dei Crociati, gli comportò infatti molti problemi di approvvigionamento e di sicurezza. La presenza armata dei Crociati, lasciò in mwzqMedio Oriente numerose mwzgfortificazioni, fra cui il più noto è il mwzwKrak dei Cavalieri, oggi situato in mwaaSiria.

Crociati famosi non cavalieri

• mwcqOddone di Rigaud; mwcgarcivescovo di Rouen: dal mwcw1248 al mwda1275, lasciò la sua mwdqdiocesi per unirsi, il 15 marzo mwdg1270, all'esercito crociato.
• mweaRambaldo di Vaqueiras, mweqtrovatore divenuto soldato al seguito del marchese mwegBonifacio del Monferrato. La sua opera è una fonte principale riguardo alla vita di Bonifacio e i primi anni dell'Impero latino di mwewCostantinopoli. Probabilmente cadde in battaglia nei pressi di mwfaTessalonica.
• mwfgFulcherio di Chartres, cronista medievale, che dopo aver assistito al mwfwConcilio di Clermont, si fece crociato, cappellano al servizio di mwgaBaldovino I. È noto per essere autore dellmwgq'mwggHistoria Hierosolymitana.

Il Crociato delle guerre di religione

Il senso classico con cui viene inteso il mwhqCrociato è quello delle guerre di religione: per estensione, seguendo il destino del termine stesso, "Crociata", si parla di "Crociati" anche per altri conflitti, oltre le Crociate propriamente intese, sia antecedenti, coevi e di epoca successiva, come la mwhgCrociata albigese, la mwhwCrociata d'Aragona, le guerre combattute dai mwiaCavalieri Teutonici nell'mwiqEuropa orientale; in epoca recente vengono definiti in tal modo da movimenti terroristici, non senza intento propagandistico, gli Occidentali impegnati nei vari conflitti mediorientali moderni.

Neologismi

Il Crociato nel fantasy

Anche nel mondo mwjqfantasy si è sviluppata la definizione di "Crociato". Analogamente a quello delle guerre di religione, anche il crociato del mondo fantasy combatte per il proprio Dio, essendo sempre però allineato con i buoni, suscitando il dubbio se possa esistere un "crociato" malvagio, come mwjgGruumsh, Keldor o mwkaKurtulmak.

Questo concetto è comunemente presente in mwkgD&D, ma spesso anche in videogiochi fantasy come, mwkwmwlaThe Elder Scrolls IV: Oblivion, dove è presente appunto, l'Ordine dei Cavalieri dei Nove, un ordine cavalleresco di matrice religiosa ispirato agli ordini monastico-guerrieri, sorti durante le mwlgCrociate.

Altri usi

Nel linguaggio di oggi, viene per traslato definito "crociato" una persona molto condizionata da un'idea che spesso la porta avanti con estrema determinazione, da qui anche l'espressione "fare una crociata".

Note

cite-note-11. Da cui anche l'espressione «prendere la croce», per chi si accingeva a partire per la mwnwTerra santa.
cite-note-22. Concetto nato nella Francia del sud poco prima del 1000.
cite-note-33. Duby, mwpgcit., pag. 206.
cite-note-44. Soldato di San Pietro, per traslato, "mwqgsoldato del Papa".
cite-note-55. Dalla figura di mwrgOrlando in poi.
cite-note-66. mwsgFulcherio di Chartres, testo dell'appello di Urbano II in mwswmwtaHistoire des croisades, edito da mwtqFrançois Guizot, 1825.
cite-note-77. mwuqmwugAlessandro Barbero, mwuwmwvaLe origini di crociate e jihad, su mwvqdocumentazione.info, 12 ottobre 2020.
cite-note-88. Conformemente all'arte militare del tempo, che vedeva nella mwwqcavalleria la base portante di qualunque esercito.
cite-note-99. I figli maschi non destinati ad ereditare.
cite-note-1010. Bordonove, mwyacit., pag. 17.

Bibliografia

• mwzaGeorges Bordonove, Le Crociate e il Regno di Gerusalemme, traduzione di Aldo Audisio, Milano, Rusconi, 1998, ISBN 88-18-12178-2.
• mwzgFranco Cardini, L'uomo medievale, a cura di Jacques Le Goff, Bari-Roma, Laterza, 1997 [1987], pp. 83 e segg., ISBN 88-420-4197-1.
• mw0qGeorges Duby, Le origini dell'economia europea. Guerrieri e contadini nel Medioevo, a cura di Vito Fumagalli, Bari-Roma, Laterza, 2004 [1975], ISBN 88-420-7219-2.
• mw0wManuale del giocatore mw1aDungeons and Dragons.

Voci correlate
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